Le piramidi di terra 
Le piramidi di terra
Il fenomeno geologico più singolare dell'altopiano, sovente preso come simbolo di esso, è quello degli alti pinnacoli di terra sovrastati da un masso che vengono chiamati piramidi. Si tratta, peraltro, di un fenomeno assai diffuso nell’intera regione, sia in provincia di Trento (Segonzano), che in quella di Bolzano (Terento, Meltina, Collepietra , Tirolo). Sul Renon lo troviamo nelle località di Monte di Mezzo, Soprabolzano ed Auna di Sotto. 
E come è che si formano? Esse sono incise in materiale morenico e vengono create dall’erosione dovuta alla pioggia e alla sciolta della neve. I grandi massi proteggono la porzione di terreno immediatamente sottostante e così l’erosione viene rallentata, per cui si forma la colonna che sorregge il masso. Quando, per ulteriore erosione, la piramide si assottiglia tanto da non poter sostenere più quel peso non indifferente, il masso crolla e la colonna, non più protetta, si disfa inevitabilmente. Le piramidi di Soprabolzano, che si vedono molto bene dalla funivia, si trovano nella valle di Rio Rivellone, tra i 750 ed i 1050 metri; si possono raggiungere a piedi da Soprabolzano, lungo in "sentiero tematico" o da Costalovara mentre un altro gruppo, sito un po' più in basso, si raggiunge più agevolmente risalendo la valle da Signato. Le piramidi di Monte di Mezzo si riescono a vedere bene da Longomoso e si possono raggiungere a piedi pigliando il sentiero 24 da Collalbo. Sono site ai due lati della valletta del Rio Fosco, che separa gli abitanti di Longomoso e Monte di Mezzo. Meno conosciute sono le piramidi di Auna di Sotto, che si raggiungono partendo dall’abitato e andando verso l’incisione del Rio Gasterer. Stanno sul versante destro della valle, nascoste dalla vegetazione, ed hanno un caratteristico colore grigio-cenere, mentre le altre sono rossastre. 
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